Pamphlet ripiegato in quattro e stampato al solo recto, vi sono riprodotte le celebri tesi sulla Comune di Parigi dei situazionisti (firmate da Debord, Kotàny e Vaneigem) affiancate ad un testo di Henri Lefebvre, accusato di plagio: l’accusa non era diretta all’azione del plagio in sé, la pratica del plagio era rivendicata dai Situazionisti, viene ripetutamente citata nei 12 numeri della rivista con l’obiettivo di enfatizzare una ricerca comune e collaborativa opposta all’individualismo borghese. Piuttosto la critica era rivolta alla decisione di Lefebvre di pubblicare il plagio proprio sulla rivista Arguments, considerata ostile alle posizioni dell’IS. Uno strappo di 4 cm che interessa parzialmente il testo, bruniture della facciata del foglio che finge da copertina, ottimo esemplare.
Libri
Seveso. Caso ICMESA. Contro la produzione di morte
Una lettura politica del problema ecologico e dell’economia “criminale” delle multinazionali della chimica, nello specifico sul caso ICMESA di Seveso. Illustrazioni in B/N nel testo, foglio “speciale” a cura di Rosso vivo e Senza Tregua, ordinaria piega da giornale, lievi bruniture e minimi strappi ai margini, in stato molto buono.
Senza testata
“Senza testata vuole far brillare la totalità dell’autovalorizzazione proletaria contro la valorizzazione-comando del capitale”. Due fogli sciolti stampati al recto e al verso in inchiostro viola, foglio maodada che fa seguito a L’in/dice dell’umidità, N. 0 in attesa di autorizzazione, lievi bruniture e due strappi millimetrici ai margini che non interessano il testo, esemplare molto buono.
Senza famiglia. 2 numeri. Tutto il pubblicato
Esilarante espressione della corrente maodada, il nome della testata irride al pathos dell’omonimo romanzo di Malot ed esalta il gioco linguistico del movimento del ’77: poesia visiva, esperimenti tipografici insieme a citazioni colte e rivendicazioni politiche. Al primo numero détournement sulle frasi delle Brigate Rosse (“La nostra rabbia dal nostro cuore al cuore dello stato”), ma anche un articolo contro Dario Fo (“Lo spettacolo esce dai teatri ed entra nelle piazze, Fo esce dallo spettacolo e si infila nella televisione. E’ catarro, non liberazione”). Il secondo numero, che pare esaurirsi sui temi della liberazione sessuale, in realtà conquista l’attenzione con un’immagine sommamente dada: un Marx che impugna una pistola e che rievoca la foto icona degli “anni di piombo”, quella dell’omicidio Custra. Lievi bruniture alla piega centrale del primo numero, altrimenti ottimi esemplari.
Segnali di phumo
Foglio creativo calligrafato a stampa, alla prima pagina una “lettera visiva” di Rinaldo, la terza interamente illustrata da Jean-Marc Reise con le strisce del famoso fumettto “Le orecchie rosse”, in perfette condizioni.
Secolo d’Italia. Mercoledì 10 maggio 1978. Anno XXVII, N. 110 (Nuova serie)
Quotidiano ufficiale del Movimento Sociale Italiano (MSI), pubblicato il giorno successivo al ritrovamento del cadavere di Aldo Moro in via Caetani: vi si accusa la Democrazia Cristiana di essere sotto ricatto del partito Comunista, e si invoca l’autorità militare per la tutela dell’ordine pubblico e la magistratura militare per il giudizio sui terroristi. Esemplare eccellente.
La legge sui terroristi pentiti. Un primo bilancio
Brossura editoriale, volume N. 5 della collana “Materiali universitari. Scienze Giuridiche”, alle ultime carte riproduzione della legge sui terroristi pentiti come appare pubblicata sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana (2 giugno 1982). Difetti alla brossura, all’interno ottimo.
La salute non si vende, la nocività si elimina. Proposta. Giornale sindacale dei dipendenti della Bormioli Rocco. Anno II, N. 2. Numero speciale sulla salute
Analisi dei fattori nocivi per l’ambiente di lavoro corredati di tabelle e illustrazioni. Legatura con punti metallici, uno strappo di cm 1 alle ultime pagine che non intacca il testo, esemplare molto buono.
Rosso. Giornale dentro il movimento. Numero speciale settembre 1977
Numero interamente dedicato al contributo del collettivo di Rosso per il convegno di Bologna contro la repressione. In ottimo stato.
Rosso. Giornale dentro il movimento. Avete pagato caro… Non avete pagato tutto. N. 17/18
“Si sono scatenati: una canea di giornalisti, preti, burocrati tuona contro l’autonomia operaia, organizzata e non organizzata”. Così l’incipit del numero più famoso della rivista Rosso, punto di riferimento nazionale dell’area autonoma. Un ampio articolo è dedicato al corteo di Roma del 12 marzo, “il momento più alto di ricomposizione”dopo la cacciata di Lama dall’università e l’omicidio Lorusso dell’11 marzo a Bologna. L’innalzamento dei livelli di scontro sembra inarrestabile, “Non deleghiamo la liberazione, organizziamo la nostra ribellione”. In ottimo stato.
