Rivista della sezione italiana della I.S. N. 1. Tutto il pubblicato

Unico numero della rivista pubblicato dalla sezione italiana dell’I.S. costituita dagli stessi membri che compaiono nella redazione: Caludio Pavan, Gianfranco Sanguinetti e Paolo Salvadori che firma anche la direzione editoriale. Ospita un contributo di Debord dal titolo “Il proletariato come soggetto e come rappresentazione”, e uno di Vaneigem, “Avere per fine la verità pratica”. Brossura editoriale, illustrazioni in b/n nel testo, testo a due colonne. Segni d’uso ai piatti che risultano leggermente scoloriti, all’interno in ottimo stato.

Gli operai d’Italia e la rivolta di Reggio Calabria

“Una città è insorta e ha preso le armi. E allora viva lo stato d’assedio in tutte le città!” L’I.S. prende posizioni sulla rivolta sia contro le strumentalizzazioni di Lotta Continua sia contro le provocazioni fasciste. In calce è riprodotto il volantino “Il Reichstag brucia”, distribuito fin dal 19 dicembre del ’69 nelle fabbriche e in Piazza Fontana: una comprensione in tempo reale della strategia della tensione. Legatura con punti metallici, esce come supplemento al primo e unico numero della rivista “Internazionale Situazionista”.

La società dello spettacolo

Legatura con due punti metallici, terza traduzione italiana a cura di Stampa Alternativa del classico di Debord, dopo l’edizione di De Donato del 1968 e l’anonima edizione pirata del 1974 (Dogheria, Pirati e falsi editoriali degli anni ’70).

Corrispondenza con un editore

Rarissimo volantone stampato al recto, riproduce un caustico scambio epistolare tra Guy Debord, Gianfranco Sanguinetti e Gian Piero Brega della casa editrice Feltrinelli. Sanguinetti prende i contatti con l’obiettivo di pubblicare la traduzione italiana dei 12 fascicoli dell’Internazionale Situazionista. Ma Debord interviene, definisce Felrinelli un “rettile staliniano” e diffida l’editore dal pubblicare qualsivoglia testo dell’I.S. Brega non si sottrae allo scontro e consiglia a Debord di “farsi curare” e gli augura di “guarire presto”. I toni si scaldano ulteriormente con la risposta di Sanguinetti. Minimo strappo al margine superiore, altrimenti ottimo.

Benvenuti nella città più libera del mondo

Manifesto Situazionista distribuito a Bologna, Roma e Milano durante il Convegno Contro la Repressione, stampato al recto e al verso. In primo piano il détournement che dà il titolo al foglio e che prelude alle parole d’ordine lanciate da una fantomatica “Associazione per la propagazione dell’epidemia di rabbia contagiosa” (i.e. Gianfranco Sanguinetti): abolizione della società di classe, tutto il potere ai Consigli operai, sabotaggio del lavoro, distruzione della Società dello Spettacolo etc. In calce “Definizione minima delle organizzazioni rivoluzionarie. Ovvero come riconoscere quelle che non lo sono”. Stampato in pochissime copie, molto raro. Normali pieghe, piccola gora che non intacca il testo.

Avviso al proletariato sugli avvenimenti delle ultime ore

Sotto lo pseudonimo di “Penna Veloce”, Sanguinetti lancia un monito a tutto il movimento sul terrorismo come arma dei servizi contro il movimento stesso: all’indomani del rapimento del figlio di De Martino, ex segretario del PSI, trova un tipografo che accetta di stampare clandestinamente il manifesto, per precauzione decide di non usare i suoi caratteri tipografici, e così lo trascrive con la sua grafia. Inneggia a Radio Alice, agli Indiani metropolitani, agli operai antistalinisti e alle Assemblee autonome e sovrane. “(…) l’unica nostra reale autodifesa consiste nell’estendere la lotta a tutto il paese”. “Tutto il potere ai Consigli operai!”. Raro e in ottimo stato.

Siamo tanti!

Brossura editoriale con alette, copertina di Maurizio Turchet, introduzione di Franco Quadri, traduzione di Alberto Della Chiostra, volume N. 4 della collana “Situazioni”, testo e illustrazioni stampati a colori cangianti in stile psichedelico, in stato eccellente.

(La) rivoluzione è a metà. Finalmente il cielo è caduto sulla terra. Foglio settimanale in movimento

Foglio creativo mao-dada, il titolo esprime a pieno il gusto del paradosso tra il ludico e il rivoluzionario. Vi collaborano i collettivi di A/traverso, Zut e Radio Joe Hill. A pochi giorni dall’uccisione di Francesco Lorusso a Bologna e dall’irruzione della polizia nella sede di Radio Alice… In prima pagina “Radio Alice trasmette dalle barricate”, “con mezzi di fortuna, da un posto che non si conosce”. All’interno un articolo su come liberare l’intelligenza che culmina con un altro emblematico slogan: “Tutto il potere al lavoro vivo. Tutto il lavoro al lavoro morto”. Ne usciranno in tutto 4 numeri. In ottimo stato.

Quaderni del territorio. Tutto il pubblicato. Nn. 1-5

Nata in seno ai collettivi universitari delle facoltà di architettura e scienze politiche, la rivista analizza le trasformazioni del territorio dovute all’organizzazione capitalistica, con l’obiettivo di favorirne un uso sociale, culturale e collettivo, sotto la guida di Alberto Magnaghi, suo principale animatore. Vengono pubblicati 5 numeri in 4 volumi con periodicità quadrimestrale: 1) Ristrutturazione produttiva e nuova geografia della forza-lavoro; N. 2) Stato, regioni e conversione produttiva; N. 3) La fabbrica nella società; N. 4-5) Occupazione giovanile e fabbrica diffusa: il governo del ‘nuovo’ mercato del lavoro. Copertina di Miro Cusumano, in redazione Giancarlo Capitani, Alberto Magnaghi, Augusto Perelli, Cesare Stevan, con grafici e tabelle nel testo. L’uscita di un sesto numero viene impedita dall’arresto di Magnaghi per il processo 7 aprile. In ottimo stato.

Pubblico e privato. Poesia nel movimento

Legatura con punti metallici, grafica di Augusto Pantoni, raccolta di ventitré componimenti presentati nel corso delle riunioni del gruppo di lettura a partire dal novembre 1975. In alternativa al linguaggio spesso “burocratizzato” della militanza, le poesie recitano in versi la lotta al patriarcato, il lavoro operaio, i meccanicismi della medicina e del codice stradale, ma anche paure, ricordi e amori individuali. Con i contributi di Renzo Paris, Carlo Bordini, Marco Maggioni, Maura Nuccetelli, Luciano Testa, Tommaso Di Francesco, Biancamaria Frabotta, Francesco Baldessi, Mirella Garbini, Augusto Pantoni, Gabriella Frabotta, Rossella Riti, Gino Scartaghiande.