La strage è di Stato. Il complotto è di Stato. Valpreda libero subito. Volantino

Stampato pochi giorni dopo che Giangiacomo Feltrinelli venne ritrovato morto vicino ad un traliccio di Segrate. Fu il commissario Calabresi a recarsi sul posto: “E’ l’ultimo che ha visto Pinelli vivo, sarà il primo a vedere Feltrinelli morto”, recita il volantino. Nello stesso anno Il Manifesto (gruppo politico) candidò Valpreda alla Camera dei Deputati per le elezioni politiche.

I Volsci. N. 1-2

Primi due numeri del mensile dell’Autonomia Operaia romana. “Ci chiamano “Volsci” per esorcizzare l’anima cattiva, selvaggia del Movimento. (…). Gli Asterix, gli Obelix e tutti gli altri barbari autonomi che hanno lottato nelle fabbriche, nei quartieri, nelle galere, continueranno a girare per le strade di Roma rifiutandosi di chiudersi nei circhi massimi e nei colossei del sistema”. Il Collettivo di Via dei Volsci era nato da un progetto interno a Potere Operaio, Manifesto e marxisti-leninisti, insieme ad alcuni comitati operai. Una scritta a penna alla prima pagina del secondo numero. In ottimo stato.

Il gruppo FIAT alla vigilia del contratto. Quaderni del centro documentazione N. 11

Contiene “La politica della FIAT nella relazione del 1972”, e prosegue con due interessanti relazioni, “Il gruppo Fiat in Italia” e “Gli stabilimenti FIAT nel mezzogiorno”, che immortalano la vastità e varietà della produzione: circa 150.000 dipendenti in Italia, ripartiti fra siderurgia, automobili, veicoli industriali, trattori agricoli, accessori, aviazione, turbine a gas, materiale ferroviario; gli insediamenti al sud vengono associati alla volontà della direzione di disinnescare le lotte operaie a Torino, per cui la Fiat sceglie di installare impianti dove non esisteva alcun tessuto produttivo preesistente, precisamente a Sulmona, Cassino, Termoli, Vasto, Nardò, Termini Imerese, Lecce, Bari, Brindisi. Legatura con punti metallici, esce come supplemento a Voce Proletaria, strappi millimetrici alla prima e ultima carta, esemplare molto buono.

Foglio di zona. Rivista CSSUR (Centro Studi Sistemi Urbani e Regionali). NN. 1-2, 3. Tutto il pubblicato

Rivista teorica incentrata principalmente sulla terziarizzazione del lavoro, sulla relazione tra informazione e potere, sulle lotte tra capitale e lavoro in Veneto. Fecero parte del collettivo redazionale: Lucio Barizza, Andrea Battinelli, Giacomo Cadore, Carlo De Poi, Luigi Fabbris, Carlo Formenti, Mariolina Panarese, Alberto Pizzati, Gianni Pizzati, Silvio Scannagatta, Claudio Schiavon, Riccardo Tamburini e Massimo Tramonte. Legatura editoriale con punti metallici, in entrambi i fascicoli numerose fotografie, tabelle e vignette in B/N nel testo, in ottime condizioni.