Stampato pochi giorni dopo che Giangiacomo Feltrinelli venne ritrovato morto vicino ad un traliccio di Segrate. Fu il commissario Calabresi a recarsi sul posto: “E’ l’ultimo che ha visto Pinelli vivo, sarà il primo a vedere Feltrinelli morto”, recita il volantino. Nello stesso anno Il Manifesto (gruppo politico) candidò Valpreda alla Camera dei Deputati per le elezioni politiche.
Libri
I Volsci. N. 1-2
Primi due numeri del mensile dell’Autonomia Operaia romana. “Ci chiamano “Volsci” per esorcizzare l’anima cattiva, selvaggia del Movimento. (…). Gli Asterix, gli Obelix e tutti gli altri barbari autonomi che hanno lottato nelle fabbriche, nei quartieri, nelle galere, continueranno a girare per le strade di Roma rifiutandosi di chiudersi nei circhi massimi e nei colossei del sistema”. Il Collettivo di Via dei Volsci era nato da un progetto interno a Potere Operaio, Manifesto e marxisti-leninisti, insieme ad alcuni comitati operai. Una scritta a penna alla prima pagina del secondo numero. In ottimo stato.
Guattari (Felix) e Sollers (Philippe). Fotografia originale
Al verso timbro del fotografo e dell’agenzia “Dufoto”, esemplare ottimo.
Guattari (Felix) e Macciocchi (Maria Antonietta). Fotografia originale
Al verso timbri del fotografo Claudio Marcelli e dell’agenzia “Dufoto”.
Guattari (Felix) e Macciocchi (Maria Antonietta). Fotografia originale
Una leggera piega all’angolo
Guattari (Felix) e Macciocchi (Maria Antonietta). Fotografia originale
In ottimo stato.
Guattari (Felix) e Macciocchi (Maria Antonietta). Fotografia originale
Al verso timbri del fotografo Claudio Marcelli e dell’agenzia “Dufoto”
La guardia rossa. Organo della Lega della gioventù comunista italiana
Primo numero pubblicato a cura dell’organizzazione giovanile dell’Unione dei Comunisti Italiani (marxisti-leninisti), l’augurio per il debutto editoriale è firmato nell’editoriale da Enzo Lo Giudice, esce come supplemento a “Servire il popolo”, ottimo esemplare.
Il gruppo FIAT alla vigilia del contratto. Quaderni del centro documentazione N. 11
Contiene “La politica della FIAT nella relazione del 1972”, e prosegue con due interessanti relazioni, “Il gruppo Fiat in Italia” e “Gli stabilimenti FIAT nel mezzogiorno”, che immortalano la vastità e varietà della produzione: circa 150.000 dipendenti in Italia, ripartiti fra siderurgia, automobili, veicoli industriali, trattori agricoli, accessori, aviazione, turbine a gas, materiale ferroviario; gli insediamenti al sud vengono associati alla volontà della direzione di disinnescare le lotte operaie a Torino, per cui la Fiat sceglie di installare impianti dove non esisteva alcun tessuto produttivo preesistente, precisamente a Sulmona, Cassino, Termoli, Vasto, Nardò, Termini Imerese, Lecce, Bari, Brindisi. Legatura con punti metallici, esce come supplemento a Voce Proletaria, strappi millimetrici alla prima e ultima carta, esemplare molto buono.
Foglio di zona. Rivista CSSUR (Centro Studi Sistemi Urbani e Regionali). NN. 1-2, 3. Tutto il pubblicato
Rivista teorica incentrata principalmente sulla terziarizzazione del lavoro, sulla relazione tra informazione e potere, sulle lotte tra capitale e lavoro in Veneto. Fecero parte del collettivo redazionale: Lucio Barizza, Andrea Battinelli, Giacomo Cadore, Carlo De Poi, Luigi Fabbris, Carlo Formenti, Mariolina Panarese, Alberto Pizzati, Gianni Pizzati, Silvio Scannagatta, Claudio Schiavon, Riccardo Tamburini e Massimo Tramonte. Legatura editoriale con punti metallici, in entrambi i fascicoli numerose fotografie, tabelle e vignette in B/N nel testo, in ottime condizioni.
