Sotto l’egida del giudice Calogero il 21 dicembre 1979 la procura di Milano effettuò una seconda ondata di arresti che seguivano quelli del 7 aprile dello stesso anno: furono arrestati militanti di Potere Operaio e dell’autonomia Operaia con accuse di costituzione di banda armata, istigazione alla guerra civile e insurrezione contro i poteri dello Stato. La maggior parte degli arresti erano basati su informazioni fornite dal pentito Carlo Fioroni. Contiene un editoriale ed interventi sull’inchiesta. Collettivo redazionale: Bruno Picciacchia, Lino Giove, Gianfranco Orunesu, Adriana Pavone, Narciso Marigo, Alberto Rizzi, Franco Lazzaro. Legatura con punti metallici, in ottimo stato.
Libri
(7 aprile) Italy 1980-81. “After Marx, jail!”. The attempted destruction of a communist movement. (Italia 1980-1981. “Dopo Marx, la galera”. Il tentavo di distruggere un movimento comunista),
Dall’Inghilterra un’accuratissima visuale sulla criminalizzazione dell’Autonomia Operaia, definita “l’Inquisizione italiana”, e sul processo “7 aprile”. Interviste a Sergio Bologna, Toni Negri dal carcere di Trani, articoli su Scalzone e Dalmaviva, sulla censura mediatica, sulle carceri speciali e la rivolta di Trani, una lettera di Negri a Guattari, una sezione dedicata al movimento delle donne (alcune sono ristampe di precedenti numeri di Information bulletin, editi da Red Notes nel 1981). Legatura editoriale con punti metallici. Testo prevalentemente in lingua inglese, numerose illustrazioni e fotografie in B/N nel testo (da non dimenticare l’immagine di Scalzone magrissimo, che per motivi di salute ha conquistato la libertà, e che paradossalmente teme il miglioramento perchè potrebbe riportarlo in carcere). In ottimo stato.
7 aprile. Primo numero
Foglio giornale redatto dopo i massicci arresti di esponenti e militanti dell’Autonomia Operaia contro cui il giudice Calogero, proprio il 7 Aprile 1979, emise ordini di cattura per complicità politica e morale con le Brigate Rosse. In ottimo stato.
(7 aprile) Combat. Giornale per l’iniziativa comunista nel Veneto. N. 0 in attesa di autorizzazione
Articolo d’apertura sugli arresti del 7 aprile a firma del giudice Calogero, numerose illustrazioni in B/N nel testo, in ottimo stato.
(7 aprile) Autonomia operaia: l’accusa è comunismo. Contro il segreto istruttorio pubblichiamo: interrogatori, memorie difensive, ordinanze, documenti
Il giornale riferisce del troncone veneto dell’inchiesta incentrato sui collettivi politici, viene denunciato per violazione del segreto istruttorio, reato che poi si estinguerà grazie ad un’amnistia. Contiene: “Il mandato di cattura con cui vengono incarcerati i comunisti del 7 aprile”; “I primi interrogatori”; “I compagni vengono interrogati per la seconda volta”; “Gli interrogatori di giugno”; “Il mandato di cattura per Luciano Mioni”; “19 maggio: la prima memoria generale”; “2 giugno: Palombarini rilascia un solo ostaggio”; “8 settembre: altri 2 compagni in libertà”; “Calogero ricorre in appello contro la carcerazione della compagna Di Rocco”; “La prima fase della controinformazione ad opera del movimento”; “Controinformazione anche per il processo di Thiene”. Alla prima pagina fotografia di Tano D’Amico, fotografie in B/N nel testo, conserva foglio di errata corrige, lievi bruniture, in perfetto stato di conservazione.
7 aprile. NN. 1, 2/3, 4. Tutto il pubblicato
Rara collezione completa di questa rivista pubblicata in relazione all’inchiesta del 7 aprile 1979: quel giorno il sostituto procuratore Calogero emise un ordine di cattura nei confronti di Antonio Negri, Luciano Ferrari Bravo, Emilio Vesce, Oreste Scalzone, Franco Piperno, Pino Nicotri, Nanni Balestrini e altri, con l’accusa di aver diretto e organizzato una banda armata, le Brigate Rosse, e aver diretto e organizzato un’associazione sovversiva chiamata Potere Operaio e altre associazioni riferibili all’Autonomia Operaia.
Siamo negli anni ‘70, ricordati mediaticamente come “anni di piombo”, le lotte sono radicali e diffuse, non mancano gli omicidi, ricordiamo i più noti: Aldo Moro (maggio ‘78), Guido Rossa (24 gennaio ‘79), il giudice Alessandrini (29 gennaio 79), e la repressione dello Stato passa all’azione. La magistratura ritiene di aver individuato la “cupola” delle organizzazioni armate ed emette ordini di cattura a militanti, docenti universitari ed intellettuali per il solo fatto di aver espresso opinioni o scritto testi teorici “sovversivi”. In questo senso l’inchiesta fu una delle operazioni giudiziarie più scandalose del secolo scorso, ritenute un “laboratorio” repressivo che verrà utile negli anni a venire. L’inchiesta si divide in due tronconi, uno padovano e l’altro romano, in quest’ultimo a Toni Negri e al giornalista Giuseppe Nicotri vengono attribuite le telefonate a Eleonora Moro durante il sequestro di Aldo Moro, un’accusa talmente grottesca che all’epoca fece ridere anche i polli, non i magistrati, che usarono le accuse più fantasiose. (“associazione sovversiva” si presta assai – basta un numero di telefono in un agenda – per far scontare agli imputati del 7 aprile anni di carcere preventivo).
La collezione completa della rivista è composta da 4 numeri in 3 fascicoli, densi di firme autorevoli che eccedono la cerchia ristretta della militanza e che si espongono con una prospettiva critica e garantista alla vicenda. Una grafica ragionata, sarcastica ed essenziale ne rivela i toni di sfida intellettuale e politica: i détournement alle prime pagine rovesciano la narrazione, e al secondo numero propongono un Berlinguer in assetto da giustiziere, un’immagine molto forte che ben rappresenta la contrapposizione tra Il PCI e il garantismo; all’ultimo numero l’immagine del giudice Achille Gallucci (colui che a Roma aveva rigettato le richieste di scarcerazione avanzate dalla difesa nel luglio ’79) in versione glamour. All’interno un ricco apparato iconografico in B/N accompagna con sarcasmo deposizioni dei detenuti in carcerazione preventiva, interrogatori, stralci di testi incriminati, interventi di intellettuali (Foucault, Guattari, Asor Rosa, Chomsky, Moroni, Bonomi, Gianni Sassi), giornalisti (Giorgio Bocca), giuristi e avvocati (Viviani, Spazzali). Hanno collaborato tra gli altri: Balestrini, Berardi Bifo, Bonomi, Curcio, Ferrari-Bravo, Franceschini, Gambino, Del Giudice, Magnaghi, Moroni, Novak, Pace, Piperno, Roth, Scalzone, Verità, Vesce, Viviani, Zagato. In ottimo stato.
Annuario della istruzione pubblica del regno d’Italia pel 1863-64
Brossura editoriale con titoli al dorso e al piatto contiene numerose tabelle nel testo e due grandi tavole ripiegate che rappresentano lo stato delle scuole prima e secondarie e quello delle università. Un documento approfondito che restituisce in modo dettagliato l’aspetto dell’istruzione italiana nell’800: oltre alle figure istituzionali delle Amministrazioni provinciali, vi sono riportati gli elenchi delle scuole secondarie classiche, dei convitti, delle scuole teciche, degli educandati femnminili, degli osservatori astronomici e metereologici, le Accademie scientifiche e letterarie, le biblioteche, gli archivi delle province italiane, Belle Arti e anichità. La parte finale è dedicata alle statistiche sull’istruzione universitaria più un corposo indice dei nomi delle persone indicate nell’annuario (78 pp.). Piccoli difetti e bruniture al dorso, in stato molto buono
Annuario della istruzione pubblica del regno d’Italia pel 1868-69
Brossura editoriale con titoli al dorso e al piatto in cornice tipografica, contiene numerose tabelle nel testo e 7 grandi tavole ripiegate che riportano prospetti dei risultati degli esami liceali, ginnasiali, delle scuole tecniche, degli uditori iscritti e la statistica delle scuole elementari pubbliche e private. Un documento approfondito che restituisce in modo dettagliato l’aspetto dell’istruzione italiana nell’800: oltre alle figure istituzionali vi sono riportati gli elenchi delle Università, degli Istituti Superiori di Insegnamento, delle Amministrazioni provinciali, delle scuole normali, magistrali e per sordomuti, le Accademie scientifiche e letterarie, le biblioteche, gli archivi delle province italiane. La parte finale è dedicata alle statistiche sul’istruzione primaria, secondaria e superiore. Alcune macchie al piatto posteriore, altimenti n ottimo stato
Annuario della istruzione pubblica del regno d’Italia pel 1869-70
Contiene numerose tabelle nel testo e una grande tavola ripiegata che riporta la statistica delle scuole elementari pubbliche e private. Un documento approfondito che restituisce in modo dettagliato l’aspetto dell’istruzione italiana nell’800: oltre alle figure istituzionali vi sono riportati gli elenchi delle Università, degli Istituti Superiori di Insegnamento, delle Amministrazioni provinciali, delle scuole normali, magistrali e per sordomuti, le Accademie scientifiche e letterarie, le biblioteche, gli archivi delle province italiane. La parte finale è dedicata alle statistiche sul’istruzione primaria, secondaria e superiore. Manca il piatto anteriore della brossura, altrimenti in ottimo stato
Annuario della istruzione pubblica del regno d’Italia pel 1870-71
Brossura editoriale con titoli al dorso e al piatto in cornice tipografica, contiene numerose tabelle nel testo e una grande tavola ripiegata che riporta la statistica delle scuole elementari pubbliche e private. Un documento approfondito che restituisce in modo dettagliato l’aspetto dell’istruzione italiana nell’800: oltre alle figure istituzionali vi sono riportati gli elenchi delle Università, degli Istituti Superiori di Insegnamento, delle Amministrazioni provinciali, delle scuole normali, magistrali e per sordomuti, le Accademie scientifiche e letterarie, le biblioteche, gli archivi delle province italiane. La parte finale è dedicata alle statistiche sul’istruzione primaria, secondaria e superiore. Qualche mancanza al piatto posteriore, altimenti n ottimo stato
