Lotta Continua Proletari in divisa (PID)

“Dobbiamo lottare dovunque ci troviamo: si lotta nelle fabbriche, si lotta nelle scuole, si lotta nelle caserme, si lotta nelle carceri”. Bisognava estendere il conflitto, e Lotta Continua promuove la mobilitazione anche all’interno delle Forze Armate tramite i PID, Proletari In Divisa che pubblicavano la rivista omonima. Organizzarsi politicamente e sindacalmente nelle caserme era vietato dal codice militare, motivo per cui le iniziative e la diffusione della rivista avevano carattere clandestino.

Rapporto sullo squadrismo e lo Stato

Fogli sciolti legati con punti metallici, oltre alla prefazione contiene: “Con l’appoggio di reparti delle forze armate. Esercitazioni militari di caporioni ed ufficiali fascisti sotto la direzione di Pino Rauti”; “Trame nere. Anche il comandante generale dei Carabinieri in contatto con i golpisti”; “Miliardi di stato per la banda degli armatori neri”; “Una rete terroristica nazionale da Freda a Bezzicheri sotto gli occhi del Sid”. Lievi pieghe ma in ottimo stato.

Vogliamo la 2.a per tutti. Serie lotta dura! n. 1

N. 1 della “serie lotta dura!”, interamente illustrato a fumetti, promuove la lotta unitaria perché tutti gli operai della fabbrica possano ottenere la seconda categoria. Brossura con punti metallici, in ottime condizioni.

Linea di condotta. Materiali sulla crisi e l’organizzazione operaia. Tutto il pubblicato N. 1.

Rarissimo numero unico della rivista che voleva rappresentare (…) “il tentativo politico di ricomporre una teoria unitaria sulla base del rifiuto del lavoro salariato”, a metà strada tra Potere Operaio, sciolto nel ’73, e la composita area dell’Autonomia (“Da Potere operaio a Linea di condotta” è proprio il titolo del primo articolo). In redazione, tra gli altri, Mario Dalmaviva, Piero Del Giudice, Achille Lollo, Alberto Magnaghi, Franco Piperno, Oreste Scalzone, Paolo Virno. Brossura editoriale, in ottimo stato.